Sovranità alimentare

Funky Tomato: pomodoro senza sfruttamento redazione 15/11/2015
Il progetto Funky Tomato è stato costruito da una decina di persone - italiane ed africane - per la produzione di trasformati di pomodoro (salsa, pezzi e pelati), "biologici" anche se non certificati, con una filiera produttiva trasparente e tutta attentamente studiata, dai semi alla trasformazione, al lavoro regolare di persone coinvolte direttamente nel progetto.

Biologico etico

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redazione , 31/10/2015

Storie di filiere umane e contadini felici
Un'azienda storica del bio italiano, La Terra e il Cielo, marchigiana, compie 35 anni e racconta attraverso la sua storia che cosa significa davvero “biologico”. Non solo un certificato ma uno stile di vita. Non solo un prodotto ma una relazione con la terra.

"Altra agricoltura... la Calabria che cambia" a Catanzaro redazione 25/10/2015

Dal 16 al 18 ottobre 2015 si è svolto a Catanzaro il convegno "Altra agricoltura... la Calabria che cambia" con una sessione su "Le reti di economia solidale".

Festa per i 10 anni di Tatawelo a Torino redazione 22/10/2015

Seminando, raccogliendo e distribuendo non solo chicchi di caffè ma di giustizia, dignità, uguaglianza e autonomia. Siamo lieti di invitarvi a condividere con noi questi momenti di festa, per chi ci conosce e prefinanzia da anni, o condivide con noi la lotta per un'altra economia possibile.

Convegno su "Metropoli agricole" a Milano

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redazione , 03/10/2015

Il 22 ottobre 2015, all’interno del convegno “Metropoli Agricole. La sostenibilità dei sistemi alimentari nelle aree metropolitane”, ci sarà una sessione sulle “Food Policy”.

Parco Agricolo Sud Milano

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redazione , 13/09/2015

Un grande semianello dall’Adda al Ticino, comprendente 61 comuni a prevalente vocazione agricola. Un polmone verde che avrebbe dovuto riequilibrare il rapporto tra una metropoli come Milano e la campagna salvando marcite, fontanili e cascine.

Ribellarsi facendo la passata redazione 21/08/2015

Possiamo promuovere un’agricoltura e una piccola distribuzione senza partire dal denaro? Domanda difficile: qualche risposta adeguata può nascere soltanto dalla terra. Così, nell’agosto del 2014 ci si incontra per la prima volta in un campo della Basilicata a raccogliere pomodori e poi caricare cassette: due gruppi, uniti dall’idea di cercare di costruire una piccola e sperimentale filiera alternativa del pomodoro.