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redazione , 10/12/2022

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Sporta solidale

881 sporte rappresentano un successo per il progetto della sporta solidale, costruito insieme tra produttori e consumatori consapevoli.

Grande successo della Sporta Solidale, un acquisto collettivo di prodotti ma soprattutto uno strumento fatto di pratiche comunitarie e territoriali.
Il progetto, creato insieme a produttori, Gas, cittadine/i, ha proposto l'acquisto di una “sporta” di prodotti “solidali”, destinata a produttori e consumatori consapevoli, per affrontare collettivamente le difficoltà della crisi economica.
L'associazione CO-energia  ha gestito, insieme a quattro produttori e i potenziali acquirenti, gli obiettivi della proposta e l’elaborazione di soluzioni per supportare i passaggi più difficili.
Dopo una serie di incontri con i Gas e i DES per parlare della sporta solidale, ma anche per rilanciare la modalità operativa dei patti di CO-energia, l’associazione si è impegnata nell’animazione del confronto con gli attori dell’Economia Solidale coinvolti nel progetto.
Il risultato di questo lavoro sono state 881 sporte ordinate da 84 Gas coinvolti in dieci reti territoriali sparse in tutta Italia, alcune ormai esperte nelle dinamiche di economia solidale, altre neonate proprio per prendere parte al progetto. Sono stati individuati enti capofila che hanno fatto da riferimento per la raccolta degli ordini e la loro fatturazione, i referenti hanno individuato sul territorio luoghi idonei alla ricezione dei beni alimentari, i membri dei Gas hanno aiutato il confezionamento delle sporte fisiche.
I Gas coinvolti sono stati complessivamente 84, oltre a 3 Gap (Gruppi di acquisto popolare) e 2 aziende, di tantissime province, da Belluno a Torino, da Como ad Ascoli Piceno, moltissime le relazioni attivate o rinsaldate.
In questo modo la collaborazione con i consumatori organizzati sostiene concretamente i progetti sociali sui territori dei produttori coinvolti. Infatti, Massimo Tomasoni ha intessuto una rete di relazioni che coinvolge diversi attori territoriali a partire da quelli della filiera locale bresciana di cui fa parte.
SOS Rosarno nella piana di Gioia Tauro sostiene contadini cocciuti e migranti speranzosi che coltivano una nuova
civiltà contadina che rispetta l'ambiente, difende i diritti di tutti e pratica mutualismo e solidarietà e l'Ostello Dambe So, Casa della dignità, che ospita braccianti finalmente fuori dai ghetti.
La Terra e il Cielo nelle Marche lavora per sistemi alimentari sostenibili più evoluti. Coltiva "700 grani", prospettiva che favorisce la biodiversità nei campi, contrasta il cambiamento climatico, permette agli agricoltori di mantenere il controllo delle sementi.
La Buona Terra campana indirizza i suoi sforzi ad ampliare la rete dei produttori coinvolti nel processo dei patti
in modo da portare risorse all’economia locale, per un lavoro dignitoso ed una produzione che rispetta la biodiversità.

Foto di sporta solidale

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