Come ne usciremo. Emozioni, idee e strategie per un futuro possibile.
L’incontro annuale 2026 dei Bilanci di Giustizia intende riconoscere intorno a noi i segnali di speranza di chi, pur in mezzo a difficoltà e contraddizioni, sta gettando le fondamenta per costruire una società più giusta e superare la crisi multipla che stiamo attraversando.
Per raccogliere le testimonianze e confrontarci sulle strategie di cambiamento per spingere questo passaggio d’epoca nella direzione della giustizia e della cura dell’ambiente utilizzeremo come cornice narrativa quella del libro “Come ne usciremo” a cura di Fabio Deotto (qui trovate una presentazione del libro).
Immaginiamo di fare un salto nel futuro, ci troviamo nel 2041, poco dopo la pubblicazione del “World Development Report” della Banca Mondiale che indica che le curve di sviluppo globale non convergono più verso il punto di collasso, le emissioni hanno smesso di crescere, le disuguaglianze economiche si stanno riducendo e il ripristino degli ecosistemi naturali procede a ritmo sostenuto.
Mentre gli altri stanno celebrando il collasso evitato, Deotto non si sente tranquillo; non vuole che si dimentichi che non è stata una passeggiata, e c'è ancora molto da fare: anche se le energie rinnovabili hanno sostituito le fossili, il mondo resta profondamente diseguale. Per ricordare come siamo arrivati a quel punto e le cose che restano da sistemare, Deotto raccoglie nel libro "Come ne usciremo" alcuni articoli pubblicati tra il 2031 ed il 2040, che offrono una lettura alternativa alla retorica trionfale seguita alla pubblicazione del rapporto.
La prima edizione del libro suscita l'interesse dei lettori, e così Deotto sta cercando altri articoli per una seconda edizione ampliata del libro a cui decidiamo di contribuire, facendo memoria degli elementi che in questo passaggio d’epoca ci hanno guidati nella direzione giusta all’interno di una cornice comune di trasformazione.
Tra gli elementi raccolti, la conferenza dei “volenterosi” di Santa Marta, il movimento zapatista in Chiapas, il confederalismo democratico in Kurdistan e molti altri; ognuno di questi porta uno sguardo su come è avvenuta la trasformazione e cosa resta da fare, e questi sguardi possono essere sovrapposti per creare una visione.
L’incontro annuale dei Bilanci di Giustizia 2026 si tiene presso il Centro don Chiavacci a Crespano del Grappa (Pieve del Grappa, TV) da giovedì 27 a domenica 30 agosto 2026, con arrivo per la cena di giovedì e partenza dopo il pranzo della domenica.
Seguiranno le istruzioni per iscriversi.
PROGRAMMA PRELIMINARE
Giovedì 27 - Da dove partiamo
Dopocena
Introduzione della cornice “Come ne usciremo”
Ruota delle emozioni
Venerdì 28 - Strategie possibili e utopie concrete
Mattina
Gestire gli effetti psicologici delle policrisi.
Pomeriggio
Il confederalismo democratico curdo e l’esperienza zapatista come utopie concrete.
Proiezione del documentario “Rojava, l’esistenza di un’utopia concreta” e incontro con testimoni delle due esperienze (Valentina Leduc).
Dopocena
Proiezione del documentario “I sogni che condividiamo” sul viaggio della carovana zapatista in Europa.
Sabato 29 - Cammini di diserzione e resistenza
Percorsi dentro e contro la guerra al Monte Grappa
Pranzo al sacco
La resistenza sul Grappa: le radici della costituzione (Monte Oro)
Dopocena
Grande gioco
Domenica 30 - Prospettive personali e politiche
Mattina
Prospettive politiche dalla conferenza dei volenterosi di Santa Marta
Laboratorio di scrittura “Caro nipotino/cara nipotina ti scrivo: come ho contribuito a venirne fuori”
Rito finale
Foto di Andrea Saroldi all'incontro annuale dei Bilanci di Giustizia 2025 a Bassano del Grappa.