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ries , 09/02/2022
MicroMAG AT

Una Finanza Etica, Solidale, Autogestita, Locale? MAG..ari !!!

La cooperativa sociale “MicroMAG Altro Tirreno”, costituita a Pisa il 22 ottobre 2020, ha per scopo l’erogazione di microcredito finalizzato alla inclusione sociale e finanziaria di persone fisiche, la promozione della cultura di un uso responsabile e critico del denaro e il servizio legale ad associazioni e gruppi di volontari che promuovono attività di finanza etica e solidale nel territorio di riferimento del Distretto di Economia Solidale Altro Tirreno, le province di Livorno, Lucca, Massa Carrara e Pisa.

In realtà il progetto era di costituire una MAG, una Mutua AutoGestione, cioè una cooperativa mutualistica e solidale (così sono definite nell’articolo 111 del Testo Unico Bancario), che può fare credito a persone fisiche e aziende, ma che per essere iscritta nel registro nazionale degli operatori di credito deve raccogliere un capitale sociale minimo di 250.000€. Il decreto attuativo del TUB ha però concesso la possibilità di diventare operatori di credito anche a realtà non iscritte al registro nazionale, ma con una limitazione al prestito possibile e solo a persone fisiche, in condizioni di disagio economico e finanziario. In questo caso non è richiesto un capitale sociale minimo. Ecco che il gruppo promotore organizzato dal DES AT ha accettato di costituire intanto una MicroMAG Altro Tirreno e farne uno strumento legale al servizio dei nodi della rete di finanza etica e solidale che si sta costruendo nel suo territorio di riferimento e che al momento è costituita dall’associazione Microcrediamoci di Livorno, dall’associazione Il Lievito di San Giuliano Terme e dal Gruppo di Acquisto Solidale di Lucca.

I principi di riferimento per il progetto sono quelli che hanno ispirato la costituzione e la pratica della MAG Firenze, nata dalla Comunità delle Piagge, che opera nella provincia di Firenze:

  • la critica radicale alla finanza del sistema economico dominante;
  • il principio dal denaro non si fa altro denaro; quindi interessi zero, sia per chi mette capitale, sia per chi chiede un prestito;
  • il credito come diritto anche per chi non è considerato “bancabile”;
  • la centralità delle relazioni, cioè il microcredito di prossimità; si stabilisce un territorio definito con dimensioni che permettano la conoscenza, la vicinanza; si punta alla fiducia, alla responsabilizzazione di chi chiede un aiuto economico;
  • l’obiettivo è di ricostruire il tessuto sociale delle comunità;
  • finanziare le attività che mirano ad un sistema economico diverso.

Il progetto mantiene il suo originale obiettivo di costituire una MAG ai sensi delll’art. 111 del TUB e quindi della raccolta del capitale richiesto di 250.000€, ma l’altra sfida è la creazione di una rete di finanza etica e solidale composta da nodi collegati con la MAG stessa. Infatti anche con la quantità di capitale richiesto il progetto rimarrebbe con una gamba sola: l’altra gamba sono le persone, i volontari dei nodi della rete che rappresentano la prossimità con i richiedenti i prestiti, che valutano la loro richiesta, che li accompagnano nel percorso di applicazione del loro progetto di riscatto economico e nella restituzione che è fondamentale per mantenere in vita la MAG stessa.

Perché è stato scelto lo strumento del microcredito?
Per giustizia sociale, per offrire parità, per passare dall’assistenza all’autodeterminazione; per un diverso rapporto personale col denaro, che è solo strumento e non fine, per farlo circolare, per un uso che
non vada verso il profitto, ma verso la condivisione; per una critica al sistema bancario, per un’alternativa, sia per chi versa, sia per chi chiede, utilizzando criteri e modalità differenti, con interessi zero, perchè dal denaro non si fa altro denaro).

Perchè un microcredito di prossimità?
Poiché il microcredito che vogliamo praticare non è legato a ga
ranzie personali, la prossimità rappresenta l’elemento base e questa è facilitata da un ambito territoriale ristretto, da rapporti di fiducia, dalla possibilità di conoscersi. Una Prossimità intesa come condivisione di intenti, come creazione di un tessuto di relazioni, con la consapevolezza di essere dalla stessa parte. Una prossimità che si declina nelle relazioni e in un uso del denaro che annulla le differenze tra chi chiede un prestito e chi lo concede, in un rapporto paritario, per tentare di ristabilire la giustizia sociale. Una Prossimità intesa come cura, come accompagnamento della relazione, avendone cura durante tutta la durata del prestito. Uno degli aspetti determinanti e innovativi di questa pratica è considerare socio chi richiede il prestito.

Come funziona il meccanismo del microcredito.

La cooperativa MicroMAG AT renderà disponibile per i microcrediti il suo capitale sociale composto dalle quote associative. Per la copertura delle spese di gestione farà ricorso a donazioni, alla sostenibilità condivisa dei soci, al contributo dei nodi della rete, ad eventi di ricerca di fondi, che non impegnano il capitale sociale.

I nodi della rete versano alla cooperativa una quota di capitale sociale  che loro ritengono possa coprire le richieste di microcredito che saranno fatte al loro gruppo o associazione.

Quando i nodi ricevono una richiesta di finanziamento, faranno la loro valutazione, seguiranno una prassi di relazione con il richiedente e se la valuteranno accettabile la passano a MicroMAG AT, per una sua verifica. MicroMAG AT se accetta la richiesta, chiede al richiedente di farsi socio della cooperativa (quota minima di 25€) e fa il versamento.

Il nodo segue il percorso della richiesta con l’accompagnamento, che prevede anche un aiuto sul piano del bilancio famigliare o altre esigenze del richiedente. Alla restituzione del prestito il nodo rifonda il capitale sociale che aveva versato all’inizio e che è dedicato alle proprie richieste.

Il capitale deve essere restituito comunque anche in caso di perdita, altrimenti la cooperativa va in crisi di esistenza. Quel capitale è del nodo (associazione o gruppo di soci) ed è quindi ritirabile dalla cooperativa, ma solo in caso di recesso e in misura totale.

La MicroMAG Altro Tirreno fa parte del coordinamento nazionale delle MAG ed è socia del DES Altro Tirreno.

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