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eser, 05/06/2026
Comunità che si prendono cura: cosa ci lascia Solidalia 2026

Anche quest'anno Solidalia è stata un'occasione importante di incontro per le realtà dell'Economia Solidale, non soltanto del territorio parmense ma dell'intera regione. Tra il mercato, i laboratori, gli spettacoli e i tanti momenti di confronto, la sensazione più forte è stata quella di ritrovare in uno stesso luogo percorsi che durante l'anno si sviluppano in contesti diversi ma che condividono molte delle stesse domande.

Il tema scelto per questa edizione, la cura, ha attraversato i diversi incontri in modi differenti. Non come concetto astratto, ma come pratica quotidiana che riguarda il cibo, il lavoro, le relazioni, l'ambiente, l'accoglienza e la vita delle comunità.

Per il Forum dell'Economia Solidale dell'Emilia-Romagna, l'incontro "Comunità che (si) curano" ha rappresentato un momento particolarmente significativo. È stata l'occasione per mettere a confronto il lavoro sviluppato negli ultimi anni attorno alle Reti Alimentari Contadine, alle Comunità Energetiche Rinnovabili e Solidali, alle reti territoriali e ai percorsi di mutualità che stanno coinvolgendo realtà molto diverse tra loro.

Durante il confronto è emerso con chiarezza come questioni che spesso vengono affrontate separatamente siano in realtà strettamente collegate: il diritto ad accedere a un cibo buono e giusto, la dignità economica di chi produce, le nuove povertà, il tema energetico, l'abitare, la costruzione di comunità più coese e capaci di affrontare insieme le difficoltà.

Un altro elemento importante è stato il dialogo con le istituzioni regionali, che continua a rappresentare un passaggio fondamentale per il lavoro del Forum. La presenza dell'assessora Elena Mazzoni ha offerto l'occasione per proseguire un confronto che negli ultimi anni ha trovato nuovi spazi attraverso la legge regionale sull'Economia Solidale, il Forum e i diversi strumenti di collaborazione costruiti con la Regione.

Accanto a questo, Solidalia ha confermato la sua capacità di creare relazioni anche oltre i confini regionali. Tra le presenze di quest'anno particolarmente significativa è stata quella della delegazione rumena del festival La PAS di Timișoara, ospite della manifestazione grazie alla collaborazione tra Solidarius e RIES. Il confronto con un'esperienza che, attraverso il cibo, la cultura, le produzioni locali e la partecipazione della cittadinanza, promuove pratiche molto vicine a quelle dell'Economia Solidale ha rappresentato un'occasione preziosa di scambio e conoscenza reciproca. Un dialogo che ha ricordato come molte delle sfide che affrontiamo oggi siano condivise da comunità e reti attive anche in altri contesti europei.

Per chi ha partecipato ai lavori, uno degli aspetti più interessanti è stato vedere come esperienze nate attorno a temi diversi riescano sempre più spesso a riconoscersi come parte di un percorso comune, condividendo la ricerca di forme di economia capaci di mettere al centro le relazioni, la mutualità e la responsabilità verso le comunità e i territori.

In questo senso Solidalia continua ad essere uno spazio fondamentale di incontro per le reti dell'Economia Solidale. È uno dei momenti in cui il lavoro portato avanti durante l'anno nei diversi territori si intreccia, permettendo di confrontare esperienze, riconoscere percorsi comuni e immaginare nuove collaborazioni. Molte delle relazioni e delle progettualità che oggi attraversano il Forum regionale nascono o si rafforzano proprio qui, contribuendo non solo a valorizzare le singole esperienze, ma anche a costruire una visione condivisa e una maggiore consapevolezza del percorso che stiamo portando avanti insieme!


Comunità che si prendono cura: cosa ci lascia Solidalia 2026
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