All’inizio di settembre ho partecipato ad un incontro di quattro giorni in Olanda intitolato “European Movement Strategy Conference”; è stata l’occasione per confrontare le strategie e rafforzare legami e collaborazioni tra movimenti e gruppi di diversi paesi europei e due delegazioni da Brasile e Colombia.
L’incontro ha visto la partecipazione di gruppi e persone che si ritrovano intorno alla prospettiva presentata nel libro “All In: A Revolutionary Teory To Stop Climate Collapse”, che è stato già tradotto in diverse lingue ed è in corso di traduzione in italiano. Dal gruppo di persone e organizzazioni che seguono questa proposta è nata l’esigenza di un confronto sulle strategie che ha dato vita a questo incontro.
La prospettiva presentata nel libro “All In”, con l’argomentazione di una serie di proposizioni, propone il rafforzamento di un “ecosistema dei movimenti” che agendo su più livelli di scala e combinando diverse strategie possa contrastare il sistema attuale a livello globale e in questo modo superare il capitalismo seguendo un approccio “di rottura”.
L’incontro è stato preparato e condotto attraverso dei gruppi di lavoro sui temi: giustizia climatica, militarizzazione, confini e migrazioni, Big Tech e AI. Nella fase preparatoria, i partecipanti ai gruppi si sono confrontati sulle attuali strategie delle diverse organizzazioni per arrivare a definire dei punti comuni.
Una sintesi dei risultati dell’incontro è disponibile, in inglese, a questo link; questo articolo intende fornire un primo resoconto, in vista di un incontro di restituzione online per gli italiani previsto per il 14 ottobre.
In particolare, nella sessione sul movimento per la giustizia climatica, è emersa la necessità di costruire una larga base sociale per il movimento, partendo dalle persone che subiscono i danni dei cambiamenti climatici, di stabilire una rete di risposta rapida per intervenire nei disastri climatici, e di uno spazio di coordinamento per la discussione e il confronto sulle strategie.
Durante l’incontro, oltre alle sessioni dedicate ai temi dei gruppi di lavoro, sono stati organizzati diversi altri incontri su aspetti più specifici, confrontando le esperienze dei partecipanti, interrogandosi sulle strategie più efficaci rispetto alla situazione attuale, aprendo e rinforzando canali di collaborazione.
Questo percorso si pone all’interno di una prospettiva di trasformazione, proposta da alcuni autori tra cui Rodrigo Nunes (vedi il libro “Né verticale né orizzontale”) e ripresa dal libro “All-In”, che vede i vari gruppi e organizzazioni agire con diversi ruoli e strategie complementari all’interno di un ecosistema dei movimenti, che agisce a livello globale per affrontare le crisi multiple e indirizzare la traiettoria dell’umanità nella giusta direzione.
All’incontri hanno partecipato referenti di diversi gruppi, organizzazioni e movimenti europei, tra cui dall’Italia CO-energia e Ultima Generazione.
Ho partecipato all’incontro per conto di CO-energia, seguendo il percorso che in questi ultimi anni cerca e propone forme di collaborazione tra il mondo dell’economia solidale ed i movimenti per la giustizia climatica e sociale. CO-energia è attiva in progetti collettivi di sovranità alimentare ed energetica, ed ha tra i suoi obiettivi la costruzione di economie di comunità, che possono essere considerate come le istituzioni di una nuova società, e la collaborazione con altri attori per indirizzare il cambiamento e costruire comunità basate sulla cooperazione.
L’interesse in questo percorso è quindi quello di creare circoli virtuosi che colleghino e rinforzino la critica al sistema attuale e la costruzione di alternative e di nuove istituzioni, secondo una prospettiva condivisa dai partecipanti. Una prospettiva che intende costruire un ruolo per l’economia solidale in questo processo di trasformazione.
Dopo la conclusione dell’incontro, i gruppi di lavoro restano attivi per continuare lo scambio ed il confronto sulle esperienze e le strategie a livello europeo; si sta valutando se utilizzare a questo scopo la piattaforma resa disponibile da “united for climate justice”.
Per i gruppi e le persone interessate, è previsto per il 14 ottobre un incontro online di restituzione per gli italiani. Altre strade possibili per conoscere e seguire questa prospettiva ed i suoi sviluppi sono la lettura del libro “All In” di prossima pubblicazione in italiano e l’iscrizione alla mailing list (in inglese) a partire dal sito https://all-in.now/
Andrea Saroldi
28 settembre 2026
Foto di Andrea Saroldi