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redazione , 27/11/2022
Laboratori MAG2

L’uso consapevole del denaro può contribuire a risparmiare e incrementare il proprio benessere personale, ma anche a creare una società più giusta e a ridurre la propria impronta ecologica a favore della tutela dell’ambiente.

I Laboratori di (dis)educazione finanziaria di MAG2 Finance.
Nel 2021 in Italia persone povere erano 5,6 milioni, numero destinato a crescere con la crisi energetica in corso e la conseguente inflazione che fa lievitare i prezzi riducendo il potere d’acquisto. Un problema che coinvolge anche le famiglie con minore difficoltà economica e si aggiunge alle altre crisi in corso, a cominciare da quella climatica che richiede di mutare i nostri comportamenti per assicurare alle future generazioni un mondo sostenibile. Il tutto in un contesto di conflitti, non solo bellici, crescenti. Una soluzione unica per uscire da questa situazione difficile non esiste, fattore che aumenta ancora di più la preoccupazione derivata dal senso di impotenza che ci potrebbe pervadere. In realtà, il principale ostacolo per iniziare a cambiare il sistema responsabile delle attuali crisi è la scarsa consapevolezza del potenziale del nostro agire. Un potenziale non certo in grado di cambiare il mondo, ma di sicuro capace di migliorare le condizioni personali e di chi ci vive vicino, avendo anche una piccola, ma importante, influenza sulla società. È quanto emerso in oltre un decennio di Laboratori sul denaro di MAG2 rivolti a un’umanità molto variegata, dagli studenti di scuole superiori agli operatori e volontari attivi nel terzo settore, dai dipendenti aziendali fino a persone con disagio sociale o privati cittadini desiderosi di migliorare il proprio benessere.

Un approccio antropologico e sociale
Un percorso, quello dei laboratori, con un punto di origine fisso: sradicare l’idea che il denaro è indispensabile per il benessere. Una visione che ha portato spesso a denominare la proposta formativa come Laboratorio di (dis)educazione finanziaria, a rimarcare la necessità di rimuovere i molti preconcetti che abbiamo sulla moneta. Presa di coscienza che contribuisce anche a sviluppare consapevolezza di quali siano i bisogni primari e, senza ambire a entrare nella sfera della filosofia,  di quali siano le esigenze che ci portano al benessere, non inteso come possesso di soldi, ma come armonia interiore e con gli altri. Azzardando, potremmo dire che aiutano a mostrarci la nostra personale via verso la felicità. Personale perché le formatrici, l’antropologa Chiara Dallavalle e la sociologa Monica Cellini, non hanno l’intento di “insegnare” o fornire soluzioni preconfezionate, ma piuttosto di favorire l’esplicitare i propri desideri e pensieri e lo stimolare al confronto con gli altri partecipanti. Di fatto, si seguono più gli approcci antropologici, sociali e psicologici piuttosto che quelli economici e finanziari. L’esito è l’unicità di ogni laboratorio e la varietà delle soluzioni affiorate.

Benefici per le persone e l’ambiente
Le “idee risolutive” emerse nei laboratori sono diverse, alcune delle quali con tendenze a ripetersi con maggiore frequenza. Il “risparmio” perde il significato di accumulo di denaro assumendo   quello di spesa orientata a soddisfare i desideri più significativi e il benessere non è più sinonimo di ricchezza, ma un obiettivo personale raggiungibile quasi “a costo zero”. Ad emergere è l’importanza delle relazioni che, oltre a riempire animo ed emozioni, consentono di perseguire pratiche virtuose come, ad esempio, lo scambio di beni, servizi e conoscenze, la condivisione di beni e spazi o la partecipazione ad attività comunitarie come i Gruppi d’Acquisto Solidali (Gas). Piccole iniziative, ma con risvolti rilevanti sulla propria vita, quella altrui e pure sul Pianeta. Lo scambio di un oggetto dismesso con uno in quel momento utile evita la produzione di un rifiuto e accresce il benessere a costo zero, ma contribuisce pure a ridurre la domanda di beni, cosa che necessariamente ha un impatto ambientale. L’adesione ai Gas consente di instaurare nuove relazioni, di mangiare sano ad un costo accessibile e di sostenere realtà agricole rispettose delle persone e della natura. Di fatto, si hanno molteplici benefici personali contribuendo pure a creare una società più giusta ed equa, nonché a ridurre l’inquinamento e le emissioni di gas serra responsabili dei cambiamenti climatici. Non solo. Si supporta la diffusione dell’agricoltura biologica che tutela il suolo, evita l’uso di sostanze tossiche e incrementa l’assorbimento dell’anidride carbonica con vantaggi per l’intera umanità.

A chi sono dedicati
I Laboratori di (dis)educazione sono adatti a tutti, compresi coloro che non sentono il bisogno di risparmiare e che non si sentono in situazione di difficoltà economica. Il confronto arricchisce le visioni del mondo, aiuta a guardarlo e a viverlo da prospettive diverse, consente di mitigare il senso di solitudine della società contemporanea e promuove buone pratiche utili a prescindere dalla soddisfazione dei bisogni ottenuta con il denaro. Suggestioni, come descritto, preziose pure per creare una società più giusta, equa e “pulita” che apporta benefici all’intera collettività.

La struttura dei Laboratori è volutamente flessibile per adattarsi alle esigenze dei singoli gruppi che possono raggiungere un massimo di 20 persone. La durata può variare da una mezza giornata ad un ciclo di quattro incontri distribuiti nell’arco di un mese.
La formazione è disponibile anche in modalità online, ma è decisamente preferibile fruirne in presenza. Sono previsti percorsi specifici per studenti e adulti, per famiglie, professionisti e volontari del sociale, per operatori di cooperative e associazioni e per il personale delle imprese. I laboratori sono tenuti dall’antropologa Chiara Dallavalle e dalla sociologa Monica Cellini.  

Per informazioni sui laboratori
Web: www.mag2.it
Tel. 02-6696355.

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