Il nostro tempo è caratterizzato da un dominio dell'economia sulla vita. Il potere economico e l'ossessione dello sviluppo si sono impadroniti di tutta la sfera politica, ingabbiando gli orizzonti di etica, pace, saperi, comunità. Il denaro da mezzo è diventato un fine, favorendo ovunque la centralizzazione delle ricchezze e la devastazione degli ambienti naturali. Per uscire da questo dominio è necessario rovesciare il significato dell'agire economico, che deve essere inteso come null'altro che l'insieme delle attività di presa in cura della riproduzione della vita e delle interdipendenze che legano ogni specie vivente.
Oggi, l'umanità sta conoscendo la peggiore crisi ecologica della sua esistenza. Per contrastarla non basta adottare solo soluzioni tecnologiche per la decarbonizzazione, come propone il paradigma tecnocratico, ma occorre anche attuare politiche di tutela della biodiversità, rigenerazione degli ecosistemi, crescita della bioeconomia circolare, adeguamento degli stili di vita, contenimento delle attività di produzione e consumo negli spazi di sicurezza dati dai limiti planetari. Occorre poi una trasformazione sociale che deve essere presa in carico dai paesi e dalle popolazioni più benestanti. Tutte queste tematiche verranno trattate durante il convegno.
Ecologia Integrale è un gruppo informale che si é costituito a fine 2020, prendendo spunto dall'enciclica "Laudato si", agisce per la salvaguardia e la promozione ambientale, sociale, economica del territorio, che rappresenta il nostro bene comune da custodire e trasmettere in eredità alle generazioni future. In questi anni, Ecologia Integrale RE ha attuato una serie di iniziative volte a contrastare il consumo di suolo, una tendenza apparentemente inarrestabile che procede a ritmi forsennati in nome del profitto, in un sistema ossessionato dal mito della crescita.
