Le pedine di Monopoli
Sono da poco rientrato dalla tre giorni dell'incontro nazionale dell'economia solidale 2013 a Monopoli, dove ho incontrato le diverse anime di questo movimento.
Questo blog di Andrea Saroldi riprende e aggiorna quello tenuto tra il 2011 ed il 2017 su volontariperlosviluppo.it, integrandolo con gli articoli pubblicati sulla rivista Missioni Consolata. A questo link trovate le sue pubblicazioni, a questo link i suoi articoli su Missioni Consolata.
Sono da poco rientrato dalla tre giorni dell'incontro nazionale dell'economia solidale 2013 a Monopoli, dove ho incontrato le diverse anime di questo movimento.
La sperimentazione di forme di distribuzione alternative accompagna da sempre lo sviluppo di Gas e DES, ponendo la questione del modello di distribuzione per i circuiti di economia solidale.
La grande trasformazione è incominciata: in tutto il mondo produttori e consumatori insieme stanno riscrivendo l'economia del cibo.
Sono rientrato da poco dall'assemblea nazionale Gas-DES nelle Marche; sono successe un sacco di cose in contemporanea, più che un resoconto proverò a scrivere qualche commento.
I Gas stanno ora affrontando in modo esplicito il tema delle alternative nei sistemi di distribuzione.
Caro San Cristoforo, come va? Da un po' di tempo non ricevo tue notizie e così ho pensato di scriverti questo messaggio.
Se vogliamo favorire la diffusione di comportamenti collaborativi che migliirano il benvivere di tutti non è necessario dirigere un partito né possedere un giornale o una televisione.
Si è concluso da poco il convegno Gas-DES a L'Aquila, sono rientrato un po' stanco ma molto soddisfatto grazie all'atmosfera costruttiva respirata all'incontro.
"Quello che state per intraprendere è un viaggio nel futuro"; così Pietro Raitano apre l'introduzione a questa raccolta di storie e pensieri sull'economia solidale che porta le relazioni al centro dell'economia.
Ad ottobre del 2001 l’ultimo numero del bollettino BOGAR (Bollettino dei Gruppi di Acquisto Regionali), che all’epoca veniva stampato su carta e spedito via posta come “STAMPE”, saluta i suoi lettori con questo editoriale.